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venerdì 6 aprile 2012

AUGURI

sulle tue labbra,
quel rosso candore,
profuman di luna,
e di eterno fulgore.

ritrovo la vita,
nei tuoi occhi stanchi,
giallo screziato,
di dolci diamanti.

verdi di foglia,
precorron le sere,
passata la soglia
ritorno a vedere.

giovedì 8 marzo 2012

FESTA DELLA DONNA

Come ogni anno -puntualmente- sono qui a ricordarvi che...
oggi, 8 marzo, è la festa della donna...



MA DOMANI NO!!!


venerdì 10 febbraio 2012

IL GIURAMENTO

"Dite lo giuro!"
"Lo giuro!"
"Ciriolo che fa? Non giura?"
"Si ma su cosa?"
"Ma che ne so, giuri!!!"
"Ma ora che si fa...si giura così? A muzzo?"
"Ma stai sempre a scassare la minchia, giura e pace!!!"
"Ho capito, io voglio giurare ma vorrei sapere su cosa! Non è per cattiveria! Veramente!"
"Senti bellobello o giuri o ti levi dal cazzo! Non è che qui stiamo a far ballare la scimmia!"
"Eh???"
"E' un modo di dire! Dai giura e movite!"
"Ancora? Ma ditemi almeno su cosa...che ne so io, inventatevi un motivo? Sulla Costituzione???"
"Te vedi Costituzioni qui?"
"No!"
"E allora? Via...giura sulla fiducia!"
"Ma che si giura sulla fiducia??"
"Sull'amicizia!"
"Ma se è la prima volta che vi vedo!"
"Uffffffff...sulla professionalità?"
"..."
"Sui 600 (SEICENTO!!!) euro che tuo padre ha pagato per sta farsa?"
"LO GIURO!!!!"

martedì 24 gennaio 2012

PROVERBIO CINESE

Non meditar vendetta. 
Ma siedi sulla riva del fiume 
e aspetta di veder passare il corpo del tuo nemico

venerdì 11 novembre 2011

IDEALISSIMA

martedì 8 novembre 2011

REGOLA N. 1

http://chinaski77.splinder.com/post/25707194

venerdì 28 ottobre 2011

I LOCALI BISOGNA SAPERLI SCEGLIERE: SALLO!!

Tnx to Negro

giovedì 27 ottobre 2011

BACK IN THE FUTURE...OR NOT????

Da un po' di tempo ho una voglia matta di rileggere i vecchi post, quelli che ho abbandonato nel 2008 per intenderci, quelli che riguardano il mio passato, le mie esperienze, le mie amicizie e le mie relazioni. Ma arrivo sempre allo stesso punto di non ritorno, come se avessi di fronte un diario le cui pagine si sono gravemente appesantite, ho quasi remora a rileggere quelle antecedenti a quest'ultimo nuovo inizio! Eppure il mio io razionale, quello che io chiamo il Boss, sprona sempre il mio povero io irrazionale, la mia parte meno appariscente: "Cosa vuoi che sia? Son sempre ricordi! Andiamo, dacci un'occhiatina! Che sarà mai?".
A questo punto il poveretto (che tra l'altro è mingherlino e sempre malaticcio) non può fare a meno di presentargli le sue paure: "Scusa Boss, ma se io dò pure un piccolo sguardo a qualche foto, o leggo una frase che ai tempi per me era significativa finisce che poi ci sto male per mesi! Non insistere dai...lo sai come sono fatto, sono un sentimentale e non posso fare a meno di pensare ai momenti belli che non ci sono più e sui quali si sono edificati momenti di solitudine che mi porterò avanti per sempre!" 
"Sei il solito debole!" risponde lui "invece di razionalizzare gli eventi come faccio io ne diventi preda e quindi vittima! Vuoi crescere o no?". A tal punto il Piccolo Irrazionale non può fare a meno di rispondere a tono (eccheccazzo, socio di minoranza sì ma mica fesso!!!): "Ho detto che non ho voglia di ritornare sui vecchi ricordi, qualunque essi siano! Quindi ti prego, piantala!".
Allora i due, come una vecchia coppia, lasciano perdere, si ignorano per un po', magari vanno a letto senza parlarsi ma il chiodo fisso rimane per entrambi: il Boss si chiederà perché Piccolo Irrrazionale sia così cretino e Piccolo Irrazionale si chiederà -inevitabilmente- se il Boss non avesse ragione in fondo.
Tuttavia entrambi sanno che il discorso non è chiuso e dopo un po' di tempo i due si ritrovano nello stesso, identico punto del cervello in cui si erano lasciati e rifanno la stessa, identica conversazione, solo che Piccolo Irrazionale è ancora più piccolo ed indeciso del solito, ha avuto una brutta giornata (cazziate sul lavoro, problemi con le donne, bilancia che fa la stronza) ed è ancora più vulnerabile di quanto non lo sia in realtà.

Boss con aria di sufficienza: "Allora? Ti sei deciso a crescere?".
Piccolo Irrazionale: "Dai Boss, non far così! Ci conosciamo da una vita io e te, lo sai come sono fatto! Eppure anni fa ero io che facevo il grande capo! T'ho visto crescere, cosa credi?"
Boss: "Sarebbe ora che crescessi anche tu!!! Non puoi restare quello che sei per sempre! Il solito vecchio frignone!!!"
Piccolo Irrazionale: "Eh lo so dai...ma mica si può pretendere tutto! Ma quanto sei diventato palloso!"
Boss: "Tu non vuoi accettare lo scorrere del tempo, il succedersi degli eventi ed il fatto che le cose -belle o brutte che siano- accadono!"
Piccolo Irrazionale: "Boss, basta! Non ne voglio più discutere!"
Boss: "Sempre il solito: quando non ti va bene il discorso...tagli la corda!"
Piccolo Irrazionale: "Ah io taglierei la corda?"
Boss: "E chi, io???"
Piccolo Irrazionale: "Tu non credi che io possa guardare foto o post che mi ricordano il passato senza rimuginarci sopra?"
Boss: "No! Non credo!"

E a quel punto, ferito nell'orgoglio, anche uno come Piccolo Irrazionale accetta la sfida e si mette a riguardare gli spezzoni di passato, scorre pagine su pagine, foto su foto, frasi dette e sussurrate, mani toccate, capelli accarezzati di donne passate, amici che son scappati e poi...

Boss: "Che cos'hai adesso?"
Piccolo Irrazionale: "Nulla!"
Boss: "Dai, andiamo!"
Piccolo Irrazionale: "Nulla, nulla! Tutto ok!"
Boss: "Dai...stai piangendo!!"
Piccolo Irrazionale: "Ma cosa dici??? Ma chi sta piangendo??"
Boss: "Tu!!! Mica io!!"
Piccolo Irrazionale: "Guarda che non è come sembra!"
Boss: "Ma smettila che hai gli occhi rossi!!!!"
Piccolo Irrazionale: "Solo un colpo di vento!"
Boss: "Mi pigli per il culo??? Nel cervello non c'è vento!!!"
Piccolo Irrazionale: "Allora vuol dire che ho un po' di sinusite!"
Boss: "Sinusite?! Ma cosa cazzo dici che non ce l'hai il naso????"
Piccolo Irrazionale: "Ok...è il peperoncino del pranzo!!!"
Boss: "Pranzo? Ma quale pranzo? Ma i pensieri mica mangiano!!!"

VAFFANCULO BOSS!!!! 

lunedì 24 ottobre 2011

L'AMBROSINISMO

L'ambrosinismo (conosciuto anche come "felicionesimo" ) è un movimento culturale post new age che prende le mosse da una specifica sottocultura toscana affermatasi recentemente nelle zone di Ghezzano-San Giuliano Terme (PI).
Nata da movimenti minimalisti rilevati (così pare) nella zona di Montelungo Superiore, la corrente è andata via via imponendosi sino ad annoverare -ad oggi- più di 5 milioni di seguaci: i c.d. "ambrosini" o "felicioni".
Seppur non sia possibile tracciare un identikit ben definito del "felicione", data la successiva evoluzione del fenomeno, (che ha -a sua volta- condotto ad una variegata gamma di sottoculture) sono comunque rinvenibili degli aspetti comuni che attengono al modus vivendi dell'ambrosinismo e che rendono tutti gli esponenti figli di una stessa cultura.

Pettinatura:
Senza ombra di dubbio il primo tratto identificativo degli ambrosini si sostanzia nel modo di acconciare i capelli: persona eclettica e di innata fantasia, il felicione ama presentare pettinature di vario genere e colore che, a volte, sfiorano la magia nera ma soprattutto se ne "strafottono" della forza di gravità.
Il pettinarsi consiste in un vero e proprio rituale che impegna il felicione per buona parte della sua giornata, infatti il totale rifiuto del parrucchiere rappresenta un must culturale che lo porta a rintanarsi nei bagni al fine di effettuare esperimenti di varia natura sul capello. 
A questo atteggiamento psicologico si associa l'impiego di prodotti di eterogenea provenienza (creme, shampi, maschere ma anche uova e olii di motore) che vengono applicati per ore ed ore: i c.d. treatments.
A fronte dell'eclettico risultato è poi opportuno manifestare la propria felicità illustrando a tutti i presenti la tecnica utilizzata.
In alcune sottoculture estreme è possibile che il felicione vada a letto con una retina di protezione.

Abbigliamento:
L'abbigliamento del felicione è la diretta conseguenza dello shopping compulsivo: infatti gli esponenti della corrente tradizionalista intendono lo shopping come una vera e propria missione, tanto da interpretare il concetto d'armadio in maniera talmente ampia da esasperarlo a "stiva di petroliera".
Questo conduce ad avere una quantità tale di indumenti che l'ambrosino potrebbe addirittura cambiarsi d'abito almeno 3 volte al giorno per un mese senza mai indossare lo stesso vestito (sic!!!).
Non si nota una particolare linea di pensiero per quanto concerne il colore dell'abbigliamento; è pertanto la parola "vestito da ggggggiovane" che la fa da padrona ed a ciò si aggiunge una ricerca del particolare che può condurre a vere e proprie crisi d'identità dinanzi allo specchio.
E', però, un'altra la direttiva fondamentale del movimento: la corrente dell'ambrosinismo impone -infatti- che i seguaci ingrassino di 10-15 kg d'inverno in modo che non sia loro possibile indossare capi estivi sotto il cappotto. 
Lo specifico atteggiamento è coadiuvato anche dai comportamenti semi-letargici invernali che vedono il felicione dormire dalle 10 alle 15 ore giornaliere: in tal modo non si sprecano inutilmente energie che devono essere destinate ai glutei.

Igiene:
Il movimento ambrosino si radica nell'ambito igienista intorno alla metà degli anni '80, tant'è vero che i più noti esponenti del pensiero felicio-igienista nascono nel periodo che va a cavallo tra fine anni ottanta-inizi novanta nella provincia di Massa.
La contraddittorietà di questo specifico aspetto resta a molti sconosciuta e solo un attento cultore del felicionesimo riesce a dare una spiegazione all'antepodico parallelismo tra igiene personale (assai scarsa) e pulizia dell'ambiente circostante (a dir poco maniacale): il felicionesimo predica infatti un'attenzione quasi sacra per la pulizia di ambienti domestici (con particolare riferimento a cucina e bagni) e una trascuratezza abietta per l'igiene del corpo (da premettere che l'ambrosino si lava a periodi alterni: "l'acqua non è una risorsa infinita!!!").
La devozione per la cura del pavimento del bagno o del piano cottura -senza parlare del lavaggio piatti- porta lo stato mentale del felicione a livelli ossessivi tali da indurre le persone che gli/le stanno vicino a sanguinare dai testicoli, in quella che può essere una riproposizione in chiave moderna delle lacrime della madonna.
Altro aspetto preponderante si sostanzia nella c.d. pulizia automatizzata: questa peculiarità -risalente ai primordi del movimento e considerato il vero aspetto religioso dell'ambrosinismo- viene raggiunta dai più alti cultori solo dopo anni ed anni di applicazioni pratiche e meditazione. Raggiungere ciò che in gergo tecnico viene definito dai grandi maestri felicioni il "semipartonolemanistaccolepiastrellelepuliscodisottoeleriattacco" rappresenta uno degli apici della cultura ambrosiniana, un vero e proprio stato di trans (paragonabile alle visioni dei santi) che permette al soggetto di pulire e igienizzare qualunque cosa senza sentire la minima fatica anche dopo ore ed ore di lavoro.
(Va comunque precisato che questo livello può essere raggiunto solo seguendo integralmente i canoni imposti dalla dottrina).
Il tutto porta al raggiungimento del nirvana felicione, riconducibile -dal punto di vista ontologico- alla gratificazione del proprio io attraverso una catarsi materiale misurabile solo ed esclusivamente attraverso la brillantezza del lavello.
A questo tipo di soddisfazione si affiancano le c.d. soddisfazioni minori: a titolo emblematico si ricordi la goduria nel comprare gli schiacciapatate.

Giardinaggio:
Anche l'aspetto agricolo-bucolico fa parte dell'ambrosinismo: la produzione propria rappresenta per i più la prima tappa verso il traguardo della realizzazione.
Il felicione si occupa in particolare di coltivare ortaggi comuni come pomodori, melanzane e zucchine oltre all'immancabile basilico, vera e propria icona del movimento: se il rastafarianesimo si riconosceva nella foglia di marijuana, l'ambrosinismo si riconosce nella foglia di basilico.
Figli della cultura biologica, le coltivazioni devono essere fatte indoor, in appositi contenitori carrefour, senza l'aiuto di alcun pesticida o fertilizzante. Tuttavia quest'aspetto risulta controverso poiché vede una contrapposizione tra gli esponenti del felicionesimo "naturista" e gli ambrosini "global": la diaspora (perchè di vera e propria diaspora si può parlare) nasce dall'imposizione dell'antico concetto del naturismo biblico che sembra essere condiviso solo dal ramo più antico del movimento.
A tutto ciò si aggiunga che le piantagioni sterminate di basilico danno vita ad una produzione talmente importante che la pianta trova svariate applicazioni soprattutto in cucina: i felicioni -infatti- operano una vera e propria catarsi del corpo mangiando enormi quantità di pesto FATTO IN CASA.

Iphone:
Rigorosamente fornito di cover multicolor, l'Iphone ambrosino è l'immancabile gadget di ogni felicione: gli adepti mostrano una vera e propria venerazione per questo, tanto che non è raro vederli intrattenere veri e propri rapporti sessuali con l'aggeggio.
Utilizzato non solo per effettuare comuni telefonate, l'Iphone viene impiegato anche per passare interi pomeriggi sui divani a giocare o ad ascoltare musica.
Necessita di una suoneria reggae.

Stile di vita in generale:
Il felicione conduce uno stile di vita sobrio ed allo stesso tempo solare. Permeati della contentezza per eccellenza (c.d. sfattanza), i seguaci dell'ambrosinismo seguono regole di vita ferree che conducono alla purezza e quindi alla felicità (da qui il termine "felicione"). 
Sebbene il rituale sacro può essere celebrato nella propria dimora (non è raro vedere un felicione ridere da solo all'interno della propria stanza e non comprendere per quale profondo motivo egli esterni tale contentezza), è un altro il luogo sacro presso cui ogni membro si reca quasi quotidianamente ad espletare quel rituale comune che è paragonabile alla messa cristiana: piazza delle Vettovaglie, vera e propria Mecca del movimento.
I ripetuti pellegrinaggi nel luogo di culto venivano compiuti, in passato, con l'aiuto di animali da soma ma attualmente è il MOTORINO-CON PILOTA AUTOMATICO ad imperversare: il fido destriero al quale ci si affida durante il duro viaggio di rientro allo scopo di sfuggire alle insidie celate della notte.
Leggenda narra che il veicolo in questione conosca a memoria la strada del ritorno e che, addirittura, non necessiti di alcuna guida.

Danze e giochi: lo scisma
Una piccola corrente del movimento si sviluppa a partire dal 2009 e si distanzia dalla linea principale del felicionesimo per la relazione intensa con il ballo, in particolare con la danza afro.
I c.d. Saaristi, dopo varie manifestazioni pacifiche, hanno condotto una vera e propria guerra per il riconoscimento dell'indipendenza che è sfociata in sanguinosi scenari: ad oggi questo gruppo va via via concretizzandosi e vive soprattutto di danza afro.
Non è raro vedere e sentire il saarista in preda a ebbrezze danzerecce in piena notte o addirittura provare passi a ripetizione con la consueta leggiadria. 
Tuttavia c'è chi sostiene che quest'ultimo aspetto non rientri a pieno titolo nella cultura dell'ambrosinismo e che sia solo un tentativo di svecchiare il movimento, andando -però- ad infrangere le regole auree dello stesso.

mercoledì 12 ottobre 2011

UBI ORLANDO...

"Vero, cazzo!!!! Allora su 'mmerdi tutti!!!"
San Cristian Orlando da Poggiardo, protettore d'A RAME

lunedì 10 ottobre 2011

IL DOLCE FRANCHINO

Navigando...
mi sono imbattuto nel blog di un carissimo amico nonchè grande collaboratore della "Sindrome".

Come è giusto che sia, la mia attenzione si è focalizzata sull'ultimo post del nostro co-autore.

Ci terrei a precisare, però, che a colpirmi non è stato tanto l'oggetto dell'ultimo "parto" di una mente -ahimè- malata (la luminara pisana) quanto il visino angelico del suo autore che, nella buona fede più assoluta e non tenendo conto della brutta gente che c'è in giro, ci ha deliziati con una sua foto di alcuni anni fa, quando, tanto per intenderci, lo zio era ancora scolaretto e non faceva uso di "strane sostanze".
Nella mia infinita bastardaggine non posso fare a meno di proporvi un parallelo spazio temporale in cui si può notare come, tutt'ora, il soggetto in questione non abbia perso alcunchè di quel suo angelico essere...ANZI..

Con INFINITO affetto
Giuseppe

P.S. A distanza di anni non ho potuto farne a meno...Scusa Zio

ABOUT HER...

Caro dolce amore mio,
dopo tanto tempo ho capito quello che mi mancava: la tua presenza, il tuo profumo, i tuoi occhi verdi, la tua pelle chiara, i tuoi capelli biondi, i tuoi vestiti la mattina, i tuoi sms durante il giorno, i tuoi capricci, i tuoi trucchi, le tue mani, i tuoi rimproveri, il tuo "bevi di meno la sera",le nostre notti, il tuo "stai ingrassando", i tuoi vestiti larghi, i tuoi "lavori troppo e mi trascuri", i tuoi esami impossibili, i tuoi "non ti va mai di fare niente", le tue gelosie, il tuo "partiamo e stiamo da soli", i tuoi "tagliati i capelli",le tue diete della fame, il tuo "stasera pizza", i nostri amici comuni, il tuo "stasera offro io", il "non andare agli allenamenti e stai con me", i nostri screzi, le nostre tesi, le tue lacrime...poi tutto d'un tratto ho capito amore mio: tutto ciò di cui avevi bisogno...ERA UN CALCIO IN CULO! 

giovedì 26 giugno 2008

sabato 8 marzo 2008

Festa delle Donne

O-maggio alla donna!!!111!

Non sempre fosti sola con me, spesso trombavi
lunghe file di clienti nei canali
o sotto i ponti senza perdere tempo
tra i pòmpini, tra i corpi languidi e i ratti
della sera discendere i fondali
e tuffarsi nel fiume.

E talvolta era incerto tra noi chi fosse cornuto:
spesso vedevi dei culturisti i tornei
sfidarsi nelle palestre sotto i neon d'inverno,
tra deltoidi, tra bicipiti e muscoli
addominali vincere i trofei
nella palestra d'Averno.

Donna altrimenti -e niente di più simile a una troia-
calda di evidentissime passioni
velata dal sudore di trombate illegali
nel letto, sulla spiaggia vicino al fuoco
sotto le stelle tradivi i doveri coniugali,
sui sedili di dietro.

Francesco Maggio