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martedì 25 ottobre 2011

Elementary, my dear Watson!

"L'amore è un'emozione, e tutto ciò che è emozione contrasta con la fredda logica che io pongo al di sopra di tutto"
S. Holmes, Il segno dei quattro.

lunedì 17 ottobre 2011

AMEN!


Io non posso fare a meno di riproporre questa chicca:

Non sempre fosti sola con me, spesso guardavi
lunghe feste appassite nei canali
scorrere sotto i ponti inseguite dal tempo,
tra i pampini, tra i prati languidi e il lume
della sera discendere i fondali
e le spire del fiume.
E talvolta era incerto tra noi chi fosse assente:
spesso vedevi i limpidi tornei
snodarsi nelle vie sotto i soli d'inverno,
tra logge, tra fiori fumidi e il gelo
delle mura sospingere i trofei
nella luce d'Averno.
Donna altrimenti -e niente più simile alla vita-
calda d'impercettibili passioni
velata da un vapore di lagrime ideali
nel vento, sui ponti ultimi al fuoco
delle stelle apparivi dai portali,
dietro i vetri di croco.
Mario Luzi


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Non sempre fosti sola con me, spesso trombavi
lunghe file di clienti nei canali
o sotto i ponti senza perdere tempo
tra i pòmpini, tra i corpi languidi e i ratti
della sera discendere i fondali
e tuffarsi nel fiume.
E talvolta era incerto tra noi chi fosse cornuto:
spesso vedevi dei culturisti i tornei
sfidarsi nelle palestre sotto i neon d'inverno,
tra deltoidi, tra bicipiti e muscoli
addominali vincere i trofei
nella palestra d'Averno.
Donna altrimenti -e niente di più simile a una troia-
calda di evidentissime passioni
velata dal sudore di trombate illegali
nel letto, sulla spiaggia vicino al fuoco
sotto le stelle tradivi i doveri coniugali,
sui sedili di dietro.
Francesco Maggio

sabato 8 marzo 2008

FRESCHE DI FIUMI IN SONNO

Ti trovo nei felici approdi,
della notte consorte,
ora dissepolta
quasi tepore d'una nuova gioia,
grazia amara del viver senza foce.
Vergini strade oscillano
fresche di fiumi in sonno:
E ancora sono il prodigo
che ascolta dal silenzio il suo nome
quando chiamano i morti.
Ed è morte uno spazio nel cuore.
S. Quasimodo
Alle donne

venerdì 29 febbraio 2008

STELLE (G.Ungaretti)

Tornano in alto ad ardere le favole.
Cadranno colle foglie al primovento.
Ma venga un altro soffio,
Ritornerà scintillamento nuovo.
1927

mercoledì 17 ottobre 2007

Forse un mattino andando in un'aria di vetro

Forse un mattino andando in un'aria di vetro,

arida,rivolgendomi vedró compirsi il miracolo:

il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro

di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto


alberi case colli per l'inganno consueto.

Ma sará troppo tardi; ed io me n'andró zitto

tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.



(Eugenio Montale, Ossi di seppia)