mercoledì 2 gennaio 2008
LA SINDROME DI PETER PAN
Peter Pan è il "puer aeternus"; simbolizza la voglia di rimanere bambini pur di non entrare in una realtà che si considera ostile. Si tratta del rinvio dell’assunzione di responsabilità (oggi a risolvere i problemi ci pensano i genitori). Il soggetto si rifugia in comportamenti ludici, spesso in gruppo, con l’utilizzo di codici e comportamenti diversi da quelli degli adulti (linguaggio, modo di vestire, consuetudini, orari, ecc. Spesso ad una crescita fisiologica precoce si accompagna la paura di crescere; di qui nasce il conflitto che può portare ad atteggiamenti regressivi. A volte non si tratta di una vera sindrome, ma di un specie di limbo tra realtà ed evasione presente anche negli adulti. Anche l’adulto può avere qualche sprazzo in cui gli ritorna la voglia di ridiventare bambino, cioè sopravvive in lui in una specie di limbo il mondo della sua fanciullezza. Questo atteggiamento degli adulti ha un riscontro anche nella favola di Peter Pan. Quando Peter Pan, dopo aver portato i fratellini a vivere avventure fiabesche sull’isola che non c’è, torna a casa , racconta l’avventura ai genitori. Il padre dice che crede di aver visto anche lui il vascello che porta i bambini nell’isola che non c’è.
Pubblicato da
Giuseppe Ciriolo
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1 commento:
X quanto riguarda la "crescita fisiologica precoce a cui si accompagna la paura di crescere"..posso anche concordare!!! 28enne!!! Per il resto non so...io credo che il tuo modo di scherzare con gli amici, il tuo modo di fare, il fatto che ti piace giocare e prendere in giro le persone a te care, è solo parte integrante del tuo carattere, del tuo modo di essere, e non è una cosa negativa...tu metti in gioco gli altri ma esponi soprattutto te stesso, ti metti in gioco in primo luogo e diventi TU mira delle battute e degli scherzi altrui... Puoi anche convincerti di presentare tale sindrome...ma caro Ciriolo..non mi sembri affatto uno che fugge dalle responsabilità...appari semplicemente una persona che sa gestire i doveri e i piaceri sapendogli attribuire sempre il giusto peso... Un uomo che pondera così non può essere "Peter"... Giuseppe hai 23 anni e te li vivi...e fai bene. Divertiti sempre tutte le volte che vuoi e puoi perchè tu per primo sai che non puoi farlo sempre...ma questa è una consapevolezza che non tutti hanno e non ce l'ha di sicuro chi ha la "Sindrome di Peter Pan", fattelo dire da chi ha conosciuto davvero persone affette da essa!!! E non è bello..credimi...
UN GRANDE BACIO...Manu
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